Metodologia della Critica della Musica
CdL in Scienze della comunicazione
Prof. Ivano Cavallini

La disciplina, nonostante la sua tradizione bisecolare, non vanta uno statuto scientifico rigoroso, in ragione della estrema varietà degli atti critici rapportabili alla prassi della composizione e alla prassi performativa. Una distinzione di massima, applicabile in eguale misura ai due livelli, può essere operata in base a quattro approcci diversi: 1) la critica di tipo storico-stilistico, 2) la critica di tipo estetico, 3) la critica di taglio informativo-giornalistico, 4) la critica della prassi esecutiva.
Il corso illustra la nascita e l’evoluzione della critica musicale sino al Novecento, quale pratica separata dalla trattatistica di carattere teorico ed estetico. Particolare attenzione viene riservata alle fonti che si collocano nell’area della comunicazione pensata per il pubblico degli ‘amateurs’, secondo una ripartizione che comprende il viaggio musicale del XVIII secolo, la critica d’autore, la critica romantica, lo sviluppo e gli influssi della storiografia musicale sulla critica nel XIX secolo, la critica filosofica, la nascita del problema dell’interpretazione nel XX secolo e la critica di letterati illustri del Novecento.

Seminari
Il corso prevede una serie di esercitazioni in forma di commento estemporaneo e di scrittura nello stile radiotelevisivo e giornalistico su brani di musica colta, etnica, jazz e rock, scelti dai frequentanti e concordati con il docente, cui saranno affiancate lezioni di carattere storico per una corretta guida alla lettura dei repertori e alla individuazione delle bibliografie.

Bibliografia

Il corso si terrà nel primo semestre a partire dal 30 settembre 2002. Ricevimento